A testimonianza dell'affetto comune nei confronti di Vasco Petrucci, la lettera del presidente Ottaviani, letta al suo funerale.
“Vasco è stato un vero focettino, non solo perché ha abitato praticamente sempre qui, ma perché Le Focette le aveva nel cuore.
E’ entrato nell’Associazione Pro-Focette fino dalla sua costituzione e vi ha sempre operato con molta dedizione sia come consigliere che come segretario e anche quale presidente onorario.
Tutti lo ricordiamo in giro per Le Focette con la sua bicicletta a controllare che fosse tutto a posto e a segnalare eventuali guasti o problemi per le strade, ma anche per le case private. Lo avevamo soprannominato lo sceriffo di Le Focette oppure il sindaco della libera repubblica di Le Focette come qualcuno ha voluto dichiarare per l’iperattività di Vasco e della nostra Associazione nei confronti del Comune di Pietrasanta.
Io personalmente ho conosciuto Vasco praticamente dalla mia nascita. Lo ricordo come “burbera maschera” del Cinema, che cacciava fuori i ragazzi turbolenti. Poi come “Caronte” all’ingresso della Bussola: ho avuto la sensazione che stesse all’ingresso col solo scopo di non farmi entrare senza pagare.
Poi come distributore delle bombole di gas: disponibile a qualsiasi ora ad intervenire per la sostituzione di quella vuota.
Anche se era di carattere forte e perciò a volte difficile è sempre stato a disposizione di tutti, villeggianti o focettini che fossero.
In particolare ha sempre aiutato i diversi parroci che si sono succeduti in questa nostra parrocchia.
Ora ha finito di tribolare per la malattia che a lungo lo ha accompagnato ed è tornato nella casa del Signore da dove spero ci guiderà ancora.
Alla moglie, al figlio Alessandro e agli altri parenti le più sentite condoglianze da parte dell’Associazione che rappresento e, da parte mia e della mia famiglia.”
Gianluca Ottaviani














